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L'UMANIZZAZIONE DELLE ERBE SELVATICHE - UWE MOS

ABE-0066-ED

Nuovo

Autore: Uwe Mos

Editore: AGRI.BIO EDIZIONI

Pagine: 320

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35,00€

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Perché usare il termine umanizzazione? Perché l’agricoltura, la coltura del suolo agricolo è di fatto e veramente un’umanizzazione, ovvero fatta a misura d’uomo, lavoro umano che va a sostituire la Natura. L’agricoltura, qualsiasi tipo di agricoltura, non ha nulla di naturale, anzi la sostituisce completamente, basta osservare ... Rudolf Steiner dice che l’essere umano ha il compito di trasformare ogni atomo della terra ed anche le piante che la ricoprono, e questo è il nostro compito umano, appena iniziato. Gli Angeli hanno creato la Natura con il loro “pensiero manifesto”, ora si stanno ritirando e tocca all’uomo prenderne il testimone e può solo umanizzarla, partendo proprio dalle sementi selvatiche, come fece 7000 anni fa, Zarathustra in Persia: trasformandone il polo quantitativo in polo qualitativo.

Leggendo con attenzione questo importante testo si scopriranno con grande meraviglia i metodi molto interessanti e geniali che usavano i primi selettocultori biodinamici usando l’humus biodinamico per ricoprire i semi, diverse profondità di semina per indurre determinate caratteristiche della nuova pianta, diversi momenti stagionali di semina per esaltare le qualità produttive e qualitative, l’uso dei preparati biodinamici enunciati da R. Steiner nel corso di Koberwitz, nuovi preparati, addirittura il 500 e 501 messo a maturare insieme in inverno, preparati citati di cui non conosco la formulazione, specchi di metallo per rifrangere la luce lunare, semi messi a congelare nell’argilla e nell’humus, trattamenti specifici nella notte di Capodanno e nelle Notti Sante, le influenze cosmiche, planetarie e lunari usate per la semina, metodi per la conservazione dei semi, le meditazioni sui semi e l’uso delle immagini per la selezione e, molto interessante, erano le piante accompagnatrici che usavano come consociazioni per la riproduzione dei cereali.

 

INDICE

Introduzione all’edizione italiana

Prefazione alla seconda edizione

Come introduzione

Introduzione all’edizione del libro: l’impulso di R. Steiner nella coltivazione delle piante. L’umanizzazione delle piante selvatiche

Scopo di questo lavoro

Contenuto

  1. Resoconti sull’impulso di Rudolf Steiner alla coltivazione delle piante

1.1     Dalle conferenze di Rudolf Steiner

1.2     Resoconti di e su Ehrenfried Pfeiffer

1.2.1  Auto-testimonianza di Ehrenfried Pfeiffer

1.2.2  Alla Selawry su Ehrenfried Pfeiffer

1.3     Il resoconto sul lavoro di Ernst Stegemann

1.3.1  Brunhild Erika Windeck su Ernst Stegemann

1.4     Resoconto sul lavoro di Marie Wundt

1.4.1     Resoconto di Maria Wundt su E. Stegemann

1.4.2    Sul proprio lavoro

1.5     I resoconti di Dornach sull’umanizzazione di Erika Riese

1.6     Ricordi dei primi lavori di ricerca di Adalbert von Keyserlingk

1.6.1  Meditazioni sul lavoro delle erbe selvatiche

1.6.2   La “lezione esoterica” tenuta da R. Steiner nella domenica di Pentecoste dell’8 giugno 1924

1.7     Dal diario della signora Kolisko: le idee ed i principi dai quali possono derivare i lavori dell’umanizzazione delle erbe selvatiche

1.8     Un resoconto del dialogo con Isabel Mutzenbecher

1.9     Hugo Erbe

1.10   Johannes Klein (Dottenfelderhof) sulla coltivazione delle erbe selvatiche

1.11   Il mio lavoro pratico (Uwe Mos)

1.11.1 La cura di una buona resa di cereali selvatici

1.11.2   La sbucciatura del Bromus Grossus

1.11.3   I pesi per mille chicchi del Bromus Grossus

1.11.4   Ulteriore lavoro sulle specie di Bromus – Arten nel presente (2022)

1.12     Lavoro attuale sul cereale selvatico Dasypyrum

  1. Evoluzione storica della coltivazione delle piante e della qualità dei semi

2.1     L’evoluzione storica della coltivazione delle piante fino al tempo in cui Rudolf Steiner ha fatto le sue affermazioni

2.2     L’origine dei cereali

2.3     Problemi della qualità delle sementi

2.4    Riferimenti bibliografici sul tema del metodo di cristallizzazione sensibile

  1. Umanizzazione delle colture – il metodo favorito da Rudolf Steiner per la coltivazione delle piante

3.1     L’implementazione dell’umanizzazione delle colture nella riproduzione e nell’autofecondazione, così come nella giustapposizione di selezioni individuali

3.2     Nuova Coltivazione

3.3     Umanizzazione delle colture

3.4     Un esempio sul lavoro sulle piante

3.5     Esiste il metodo di coltivazione favorito da R. Steiner?

4.       Suggerimenti scientifici e umanistici per l’umanizzazione delle erbe selvatiche

4.1     Suggerimenti umanistici     

  1. La questione delle erbe selvatiche e la qualità dell’alimentazione

5.1    Contributo di Ingo Hagel sul tema della qualità alimentare

5.2     Suggerimenti dalla botanica goethiana

5.3     Rendimento e qualità

5.3     Sulla valutazione della qualità: avanzamento nell’area delle forze della   vita

5.4     Ancora sull’umanizzazione della coltivazione

5.5       Impulsi dalle scienze naturali e di scienze dello spirito per l’umanizzazione delle erbe selvatiche

5.6       Cosa significa questo per la creazione di nuove piante da coltura?

5.7     Stimoli di scienze umane per la coltivazione delle piante selvatiche

5.8     Elenco della letteratura seondaria sul tema della qualità dei cibi.  

  1. Il proprio lavoro pratico

6.1     Dalla semina al raccolto – la cura di una coltura di cereali biologica

6.2     L’eliminazione della pula del bromo baffuto (Bromus grossus)

6.3     Il peso dei mille grani del bromo baffuto (Bromus grossus)

  1. Prospettive e piani per il futuro – l’umanizzazione delle piante selvatiche è ancora attuale?

7.1     La crisi della coltura nelle piante degli anni venti del XX secolo

7.2     L’estinzione di molte specie affini di piante di coltura

7.3     Prospettive e nuove motivazioni per la creazione di nuovi cereali

  1. Bibliografia utilizzata
  2. Ringraziamenti

10     Postfazione

Appendice I – Note biograficne

Appendice II- Erika Riese, 1940. Resoconti di Dornach sull’umanizzazione 1928-1940

Una rappresentazione della coltivazione delle piante

Premessa

A titolo di introduzione

Contenuto dell’appendice I

 

  1. Introduzione e dati sulle specie iniziali della coltivazione delle piante da coltura
  2. Piante da coltura di Dornach (1940)
  3. Qualità caratteristiche delle forme selvatiche e obiettivi di coltivazione per i cereali da coltura
  4. Qualità delle forme selvatiche
  5. Obiettivi di coltivazione per i cereali da coltura
  6. Misure generali adottate per l’umanizzazione delle colture
  7. Le misure: cura del terreno, costellazioni, trapianto, coltura precedente, applicazione dei preparati, piante marginali, riassunto delle misure generali delle colture
  8. Sintesi generale
  9. Trattamento delle aiuole seminate
  10. Procedimenti da adottare contro i parassiti di qualunque sorta
  11. Parassiti animali
  12. Parassiti vegetali
  13. In generale sul trattamento di fine anno e mutazioni
  14. Progressi o situazione attuale nelle singole piante da coltura (1940)
  15. Singola storia della segale di montagna (Secale montanum)
  16. Singola storia della gramigna (Elymus repens)
  17. Singola storia del Bromus sterilis e dell’orzo selvatico (Hordeum murinum)
  18. Singola storia della spelta nella specie “Rom”
  19. Singola storia del farro dicocco nella specie “Lemberg”
  20. Alcune argomentazioni sulla coltivazione delle patate
  21. Resoconto sulla coltivazione pratica dei cereali

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